fbpx ANTIGONE - Esame di recitazione della II classe dell'Accademia | CASSIOPEA TEATRO

ANTIGONE - Esame di recitazione della II classe dell'Accademia

Cassiopea presenta

il Saggio di Recitazione degli allievi della seconda classe dell'Accademia

ANTIGONE
REGIA DI TENEREZZA FATTORE

Sabato 17 luglio 2021 - ore 21.00

presso il TeatroBasilica, 
Piazza di Porta San Giovanni 10, Roma

I due fratelli di Antigone, Eteocle e Polinice, si sono battuti e uccisi vicendevolmente, trascinando l'intera Tebe in una sanguinosa rivoluzione. Ora la città è salva, ma il re Creonte ha decretato che mentre per Eteocle vengano celebrati funerali imponenti, Polinice sia lasciato senza sepoltura, preda di corvi e sciacalli. Chiunque oserà fargli le esequie sarà condannato a morte. Per rispettare gli obblighi familiari, la piccola Antigone disubbidisce a Creonte e seppellisce il fratello, accettando la condanna di essere gettata viva in una buca. 
Il tiranno Creonte culmina così nella distruzione della sua stessa famiglia: con la morte di Antigone, quella di suo figlio Emone e di sua moglie.
Anouilh lavora sul mito greco, raccoglie Antigone dalle mani di Sofocle, rompe l'atmosfera con punte di ironia e dettagli anacronistici, modernizza tuniche e pepli, ma lascia incorrotta l'Anima. Ne ricava un modello aggiornato di adolescente ribelle, eroina del dovere, del sacrificio e della libertà, in opposizione alle ferree esigenze della politica e della Ragion di Stato. Antigone resta così più viva che mai. Una eroina umana, che rifiuta di adattarsi alla morale di Creonte, per difendere le intime esigenze della sua morale individuale. Antigone respinge la mediocre felicità che le viene offerta, anche a costo di sembrare assurda. 
Creonte è il tiranno di sempre, Antigone l'ideale e la poesia.
Un contrasto che non sarà mai risolto: è questo il dramma dell'impossibile, l'insanabile ricerca della via di mezzo tra due esigenze tanto difendibili quanto fatali nella loro urgenza: i diritti della coscienza e quelli della ragion di Stato, la passione e la ragione, l'idealismo e il realismo, la rivolta e il collaborazionismo, l'integrità e il compromesso. 
Ma Antigone è tenuta per mano da un poeta, e il suo è un messaggio di assoluto e di grazia; dopo averla ascoltata, ciascuno potrà riconoscere in se stesso un'eco di quel conflitto e condividere le parole di Percy Bysshe Shelley che affermano “Ciascuno di noi, in una precedente esistenza, ha amato un'Antigone e questo non ci fa trovare completezza in alcun legame mortale”.

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Il lavoro condotto con gli allievi in quattro mesi di ricerca ispirata al metodo La Verticale del ruolo del maestro Jurij Alschitz, ha prodotto un'ulteriore contaminazione del testo con suggestioni contemporanee; incoraggiati a farsi “autori” del proprio ruolo, il lavoro ha raccolto le loro riflessioni, visioni, idee e musiche, i loro ricordi, i miti personali e familiari; ha tradotto in costellazioni le parole chiave della drammaturgia, ha creato racconti trasversali dentro il racconto, cercando di spingersi in alto, verso i massimi temi dell'Uomo, per scoprire ancora una volta che siamo sotto lo stesso cielo, noi che da sempre temiamo lo stesso baubau che viene dal buio, noi uomini passati, presenti e futuri, legati dal filo dell'esistenza. Sempre che la pandemia non ce l'abbia mostrato abbastanza.

Più che parlare del mito siamo andati a cercarlo tra le pieghe di questa vita stropicciata, più che recitare abbiamo cercato di svolgere un tema, illuminando in ciascun ruolo i gesti invisibili e le parole inudibili o impronunciabili; e come timidi turisti in visita al Museo dei Miti e degli Eroi, che oggi ci appare irrimediabilmente vuoto, abbiamo cercato di esplorare, con maggiore coscienza e più matura autonomia, le ragioni del fare teatro oggi e i segreti e le energie creative che in esso si svelano.

Vi aspettiamo per condividere il Gioco con voi.

Adattamento e regia: Tenerezza Fattore
Elementi di combattimento scenico: Federico Diust
Coro/Prologo: Mattia Guerra / Federica Patera
Antigone: Sofia Bernasconi / Benedetta Calogero
Nutrice: Laura Camassa
Ismene: Sofia Quattrocchi
Emone: Giulio Brunotti / Riccardo Valente
Creonte: Marco Barra / Peter Galassi
La guardia: Alessandro Pazzaglia / Marco Pulieri
Euridice: Laura Camassa
Il Messaggero: Francesco Tirimacco
Eteocle: Francesco Tirimacco
Polinice: Marco Barra

TeatroBasilica
Sabato 17 luglio ore 21.00
Evento riservato ai soci

Vi ricordiamo che i posti in teatro sono contingentati. 
È quindi necessaria la prenotazione.

Prenotazioni e info: scuola@cassiopeateatro.org - 340 3029448