ALESSANDRO MARASCA

Formazione

2014/2017 Accademia d’Arte Drammatica Cassiopea – Roma Materie curriculari/ insegnanti
 Recitazione: Tenerezza Fattore, Oscar de Summa, Massimiliano Civica, Guglielmo Guidi, Maria Teresa Bax
 Movimento Scenico/ Tecniche e linguaggi della maschera: Andrea Pangallo
 Recitazione Cinematografica: Aureliano Amadei, Alfonso Bergamo
 Recitazione in inglese: Marzia dal Fabbro, Craig Peritz

Seminari
 Stage Combat: Francesco Manetti
 TU/IO pratiche del fatto scenico: Francesco Villano
 Recitazione metodo Meisner: Steven Ditmeyer
 Recitazione: Lorenzo Salveti

Spettacoli in Accademia
 2017: “Marat/Sade: Io sono la Rivoluzione”: di Luciano Colavero; regia Luciano Colavero/Andrea Pangallo
 2017 “Il Compleanno” di Harold Pinter: regia Compagnia Biancofango
 2016: “Ifigenia in Aulide” di Michel Azama; regia Tenerezza Fattore “L’avaro” di Molière; regia: Oscar De Summa
 2015: “Festino in tempo di peste” di Luciano Colavero; regia Luciano Colavero/Andrea Pangallo Esperienze Cinematografiche in Accademia
 2017: “Mirror” (cortometraggio): regia Alfonso Bergamo
 2015: “Helpful” (mediometraggio); regia Aureliano Amadei

 

Esperienze Professionali

 2019: “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare; regia Alessandro Moser
 “Le Lupe – il racconto è un abbraccio” – Lettura presso Teatro del Lido
 2019: “O L T R E P A S O L I N I – Zone temporaneamente autonome”; di Alessandro Marasca, Riccardo Ruta, Luca Ferdinandi, Gianluca Marasca
 2019: “Sproloqui – Poesie e bestemmie di un ubriacone”; di Alessandro Marasca, Dafne Rubini
 2017: “Sogno di una notte di mezz’estate”; regia Lorenzo Salveti
 2014: “L’avaro” di Molière; regia Antonia di Francesco

 
PRESENTAZIONE

Alessandro Marasca è un attore romano che coltiva fin da piccolo la passione per il teatro. Comincia il suo percorso teatrale attraverso scuole e compagnie amatoriali. Nel 2014, dopo il conseguimento della maturità scientifico/linguistica, entra nell’Accademia professionale Cassiopea, presso la quale si diplomerà nel 2017. Si interessa al rapporto fra teatro, territorio e giovani, grazie anche a una visione condivisa coi compagni d’Accademia Riccardo Ruta e Luca Ferdinandi, coi quali inizia a realizzare i primi lavori autonomi. Nel frattempo lavora e collabora con altre compagnie.