SAVERIO DEODATO

PRESENTAZIONE

Nasce nel 1972, l’8 Maggio, giorno in cui è anche nato Roberto Rossellini, il regista con cui suo padre Ruggero iniziò la carriera come assistente alla regia, per poi diventare regista. Sua madre, Silvia Dionisio, è stata un’attrice molto nota. Fin da bambino, i suoi genitori lo ‘obbligano’ a seguirli sui set. Ed è proprio durante questi anni che può osservare il loro lavoro ‘artigianale’ (così ama definirlo il padre) e può anche ascoltare parole uniche di grandi maestri come Federico Fellini, Luc Besson, Quentin Tarantino, Irene Papas, Ernest Borgnine, Mario Adorf, Donald Pleasence, Ugo Tognazzi, Giancarlo Giannini e molti altri. Dopo un vano tentativo dei suoi genitori di depistarlo e farlo laureare in Giurisprudenza (ottenuta poi nel 1999 a ‘la Sapienza’ di Roma), va a vivere a Londra per diplomarsi alla ‘East 15 Acting school’ dove consegue il Diploma di recitazione (1998). Tornato in Italia, dopo tanta gavetta ed esperienza, ottiene il ruolo da protagonista nella serie televisiva ‘Sotto casa’ prima e ‘Incantesimo 10’ poi.
È il 2001 quando inizia a insegnare recitazione e tanto ha imparato in 18 anni, dai suoi allievi, nella sua crescita di uomo.
Nel 2015 si reca a Los Angeles e supera la selezione come ‘seasonal acting teacher’ alla New York Film Academy, ma Saverio prende la decisione di restare in Italia e continuare a seguire i suoi allievi.
Molti spettacoli teatrali dirige fino al 2010, anno in cui mette in scena la sua prima commedia ‘Fame’ (non Feim!), da lui scritta, diretta e interpretata.
E’ il 2011 quando scrive e dirige ‘Delitto perfetto’, in cui è anche coprotagonista insieme a Nicolas Vaporidis, Daniela Poggi e Francesca Inaudi. Il cortometraggio tratta il tema delle vittime della strada e sarà presentato in vari importanti eventi alla presenza di giornalisti e onorevoli deputati, proiettato nella sala multimediale del Parlamento e trasmesso il 19 novembre 2012 su Mattino 5 (canale 5). Nel 2012 Maggio dirige ‘Con gli occhi chiusi’, un nuovo cortometraggio, con Paolo Triestino e Maria Giulia Scarcella, premiato con il “Perry Como Award – Comune di Palena 2013” per la migliore colonna sonora e con il “Premio Alberto Sordi – Comune di Grottaglie 2014” come miglior film. Oltre ad esser arrivato tra i primi otto al David di Donatello 2014, conquista varie finali in molti festival nazionali e internazionali.